Schermo sottosopra? Pagine web periodicamente ribaltate? Tutta colpa, se così si può dire, della rotazione automatica dello schermo. Integrata nella maggior parte dei terminali Android di ultima generazione questa funzione, per chi non lo sapesse, permette di visualizzare alcuni contenuti del nostro tablet o smartphone adattandoli all’orientamento dello schermo, ovvero rotando le pagine in orizzontale se il dispositivo è in orizzontale e mantenendo la visualizzazione “classica” quando tenuto in posizione verticale. Ciò è possibile grazie a sensori quali il giroscopio e l’accelerometro che “lavorano” in background per individuare l’angolazione del device.

Tendenzialmente la rotazione automatica non inficia l’uso quotidiano del terminale, e anzi nasce proprio per renderlo ancora più intuitivo e user-friendly, ma basti pensare a chi utilizza lo smartphone o il proprio tablet sdraiato sul divano per intuire che non sempre questa funzione possa andar bene per chiunque. Tutto dipende dai tempi e dai modi con cui si vuole utilizzare il dispositivo.

Come gestire la rotazione automatica? Questo è il nocciolo della questione: Android consente di attivare e disabilitare questa funzione. La maggior parte dei device presenta un apposito bottone nella tendina del menù di notifica; basterà agire su quest’ultimo per impostare la propria preferenza. Se così non fosse è possibile settare l’opzione mediante il pannello delle Impostazioni, all’interno della scheda Display, alla voce Impostazioni di base selezionando o deselezionando l’apposita casella di spunta relativa alla Rotazione automatica.

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